30/03/2016

Decanter elogia i Lambruschi modenesi

La rivista britannica Decanter è uno dei più prestigiosi organi di informazione dedicati al mondo dell’enologia. Nel numero di Febbraio 2016 ha dedicato ampio spazio al vino italiano, pubblicando uno speciale intitolato Italy 2016 nel quale vengono analizzati e recensiti diversi vini prestigiosi nati dalle vigne del Bel Paese.

Parte dello speciale è stata dedicata al Lambrusco, con interessanti riferimenti alle realtà emergenti della provincia modenese. In questo articolo, redatto dal sommelier capo e wine buyer del Galvin Group di Londra Andrea Briccarello, sono stati individuati “sei nomi da ricordare”, tutti provenienti dalla provincia di Modena: Cavicchioli, Corte Manzini, Fattoria Moretto, Francesco Bellei, Paltrinieri e Villa di Corlo.

Briccarello ha elogiato due vini nati dalle uve di Villa di Corloil Corleto, un Lambrusco Grasparossa di italy 2016 coverCastelvetro D.O.C. vinificato in acciaio con lunga macerazione a freddo sulle bucce, dal colore rosso rubino con riflessi violacei e dal sapore asciutto e il Rosanto, uno spumante rosé brut ottenuto da uve Grasparossa di Castelvetro D.O.C. cresciute nel terreno pedecollinare di Formigine, a 90 metri dal livello del mare, dal colore rosato chiaro e dal sapore persistente.

Fra i vini della Corte Manzini sono stati invece recensiti il Bollicine Rosé, prodotto con vigneti di Grasparossa di oltre cinquant’anni con rese per ettaro bassissime, dalla macerazione breve sulle bucce che gli offre un colore rosa brillante e il L’acino, fiore all’occhiello della cantina, prodotto dai vigneti di Grasparossa di Castelvetro D.O.P. secco più antichi, che si contraddistingue per un’ottima corposità e persistenza a livello gustativo.

Sono due anche i vini frizzanti della Fattoria Moretto di Castelvetro recensiti da Decanter: Il Lambrusco Grasparossa Rosé D.O.P., ottenuto da uve provenienti da agricoltura biologica raccolte attraverso vendemmia manuale e prodotto in cinquemila bottiglie l’anno e il Lambrusco Grasaprossa Monovitigno D.O.P.,  anch’esso ottenuto attraverso agricoltura biologica e raccolta manuale, e contraddistinto da uno sgargiante color cardinalizio e da una piacevole spuma.

Della Francesco Bellei  di Sorbara è stato recensito il Bellei Extra Cuvée Brut Rosso, ottenuto con metodo classico e prodotto esclusivamente con uve Lambrusco di Sorbara, dalla spuma colorata e compatta, fresco al palato e contraddistinto da un rosso rubino scarico.

Per la Cantina Paltrinieri è stato recensito il Radice: un Lambrusco secco 100% di Sorbara D.O.C.  vinificato con pigiatura e pressatura soffice con l’utilizzo di solo mosto fiore, dal gusto secco e di spiccata sapidità.

Per la Vini Zucchi è stato invece premiato il Rito: un Lambrusco di Sorbara 2014 ottenuto con metodo charmat attraverso raccolta a mano in piccole cassette e con decantazione statica a freddo.

I Lambruschi recensiti da Briccarello hanno ottenuto voti compresi fra il 90 e il 95 sulla scala utilizzata da Decanter: un importante elogio al lavoro delle cantine locali.

Lambrusco decanter