27/07/2015

Consumi al minimo storico: l'allarme di Coldiretti

La crisi ha colpito duro: fino a registrare nel 2014, il minimo storico del consumo di vino sulle tavole degli italiani dal 1861.

"Se all'estero i problemi vengono dalle imitazioni", afferma la Coldiretti su dati Istat, "in Italia sono crollati gli acquisti di vino da parte delle famiglie e i consumi nazionali sono scesi attorno ai 20 milioni di ettolitri, dietro Stati Uniti e Francia, con un taglio del 19% dall'inizio della crisi nel 2008. Se la media del consumo è al di sotto dei 37 litri a persona, solo il 21% degli italiani beve vino tutti i giorni e addirittura quasi la metà degli italiani (48,8%) non lo beve mai durante l'anno."

I vini che resistono sono Chianti, Lambrusco, Vermentino, Barbera, Bonarda, Dolccetto, Nero d'Avola, Pignoletto.

Secondo Coldiretti, "il risultato è che la quantità del vino Made in Italy consumato all'interno dei confini nazionali è risultata addirittura inferiore di quella consumata nel mondo. Nel 2014 la produzione di vino è stata di 41 milioni di ettolitri con un calo del 12% rispetto all'anno precedente, che ha provocato anche la perdita del primato mondiale nella produzione di vino a vantaggio della Francia".

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