08/07/2016

Doc unica e distretto: i progetti in cantiere

Rinnovamento e possibili nuovi assetti per il comparto del Lambrusco. Scongiurato il pericolo di perdere la sua forte caratterizzazione, dopo le ultime vicende comunitarie che ipotizzavano una “liberalizzazione dei nomi”, il mondo produttivo ed organizzativo legato a questo eccezionale rosso guarda ora avanti verso nuove soluzioni che possano valorizzarne maggiormente l’identità e l’unicità. Recentemente anche il Consiglio della Regione Lombardia ha votato una mozione a sostegno della distintività del Lambrusco legata al territorio di origine. 

In occasione del Vinitaly è stata presentata una proposta volta allo sviluppo delle potenzialità di questo vino: la creazione di un “Distretto del Lambrusco” che accosti in modo sinergico il settore produttivo e i rappresentanti delle istituzioni del territorio.

Il comparto, che nasce e si sviluppa tra Modena, Reggio Emilia, Parma e Mantova, presenta 16mila ettari di vigneto, 180 milioni di bottiglie e un fatturato di circa 600 milioni di euro. Ad oggi sono 10 le denominazioni Dop e Igp legate al Lambrusco. Ottimo è il potenziale, ma necessita di un aggiornamento organizzativo.

Analizzando l’attuale realtà, manca in effetti una visione unitaria che possa comunicare al meglio l’immagine del rosso frizzante. Per ovviare al rischio di conseguenti confusioni sul prodotto e con l’obiettivo di rendere più chiara l’identità del mondo Lambrusco, si è fatta strada una prima soluzione: l’idea di una Doc unica che racconti e tuteli ogni peculiarità di questo vino. Visto il taglio ormai sempre più internazionale nella commercializzazione di questo prodotto, si avrebbe in tal modo il vantaggio di una comunicazione più puntuale e definita verso i buyer, evitando inoltre eventuali complicazioni nel mercato nazionale.

L’obiettivo – spiega Ermi Bagni, direttore del Consorzio Tutela del Lambrusco di Modena e del Consorzio Marchio Storico dei Lambruschi modenesi – è consolidare e rilanciare il settore. I Consorzi hanno presentato dei progetti finalizzati a traguardare una vitivinicoltura sostenibile rispettosa dell’ambiente e attenta all’utilizzo delle risorse naturali. Altrettanto importanti sono le attività di tutela per salvaguardare il valore economico e la fama commerciale le Denominazioni di Origine legate al Lambrusco molto diffuse all’estero dai numerosi tentativi di imitazione e di contraffazione.

Oltre al monitoraggio, di fondamentale importanza sono le attività di promozione del prodotto fatte ad esempio attraverso spazi espositivi a fiere internazionali come Prowein di Dusseldorf, in Germania, e Vinitaly di Verona oltre alle iniziative di incoming a favore di operatori e opinionisti per sviluppare l’accoglienza del nostro territorio.

ermi