24/02/2016

Il Lambrusco forse in salvo dal rischio liberalizzazione europea

L'Unione Europea pare rinunciare a portare avanti la liberalizzazione sui nomi dei vini, tra cui il Lambrusco. 

Annuncia Paolo De Castro, europarlamentare: "Il direttore generale Joost Korte, a seguito delle nostre osservazioni, ha dichiarato che proporrà al commissario per l'agricoltura Ue Phil Hogan il ritiro dell'atto delegato sul vino e se questo avverrà sarà un importante successo per i nostri produttori, a conferma che il mantenimento dello status quo per la tutela dei vini identitari è l'unica via da perseguire senza modifiche che, in nome di una fantomatica semplificazione, rischierebbero di creare danni irreparabili".

L'europarlamentare Cecile Kyenge rilancia sull'opportunità "di mettere a valore l'energia sprigionata da questa mobilitazione per passare dalla fase difensiva a quella della proposta: l'idea è di dare vita a un distretto, a un cluster produttivo del Lambrusco". "L'importante ora è non abbassare la guardia" aggiunge l'assessore regionale all'Agricoltura Simona Caselli.

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