19/01/2016

Occorre uno sblocco europeo per l'e-commerce di vino

La presidente della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti lo chiede con chiarezza: “per inviare vino da un Paese all'altro, sia ad un rivenditore che ad un consumatore finale, oggi è necessario avviare una pratica doganale e dotarsi di un domicilio fiscale nel Paese di destinazione con il quale assolvere al pagamento delle accise. 

Una procedura che non solo rende economicamente sconveniente, se non proprio impossibile, un e-commerce su scala europea, ma complica la vita a tutti i vignaioli che, dopo una visita in cantina da parte di turisti stranieri, devono spesso rinunciare alle vendite che ne potrebbero derivare”.

La Confederazione Europea dei Vignaioli Indipendenti propone, come soluzione, che ogni produttore assolva in proprio e nel proprio Paese le imposte sul valore aggiunto e le accise secondo le aliquote del Paese di destinazione. Una conclusione simile è contenuta anche nel documento "Evaluation of current arrangements for movement ofexcise goods released for consumption”, approvato dal Gruppo di contatto Accise a luglio 2015. Ancora però non vi sono stati avanzamenti concreti per tale cambiamento.

dazi doganali