04/05/2017

Testo Unico del vino: in arrivo i primi decreti

Sono attesi per l’autunno i primi decreti attuativi del Testo Unico del vino. Se n’è parlato a Roma con il Ministero delle Politiche Agricole.

Durante il convegno “Il vino italiano tra aspettative e cambiamento. Un’analisi approfondita alla luce del nuovo Testo Unico sul vino”, promosso dall’Associazione Italiana Sommelier, il viceministro delle Politiche Agricole Andrea Olivero ha annunciato che presto verranno presentati i primi decreti attuativi del Tuv. “La macchina è partita – ha spiegato – ci siamo divisi i compiti e le carte non stanno dormendo nei cassetti. Entro l’autunno potremmo aver terminato il lavoro. Un lavoro che dovrà essere molto puntuale, soprattutto per il sistema dei controlli, dove occorre trovare un punto di equilibrio perché se qualcosa in meno significa lasciare spazio a un calo della qualità, qualche cosa in più invece è mantenere la burocrazia attuale.

Il Testo Unico del vino, ricordiamo, è la legge 12 dicembre 2016 n. 238 denominata “Disciplina organica della coltivazione della vite e della produzione del commercio del vino”. Nasce dal lavoro congiunto tra le istituzioni parlamentari e la filiera produttiva e ha lo scopo di unire e aggiornare tutte le disposizioni esistenti. Pratiche burocratiche più snelle, l’introduzione di un Registro Unico dei Controlli, nuove normative per la tutela delle produzioni vitivinicole tipiche e la definizione del vitigno autoctono italiano.

Secondo Antonio Rossi, responsabile del servizio giuridico e normativo dell’Unione Italiana Vini, il Testo Unico ha semplificato i controlli dei vini Dop con produzioni inferiori ai 10.000 ettolitri all’anno. Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi, si augura invece che il Tuv venga compreso e attuato al più presto: “Adeguarsi alle nuove regole scritte darà una sempre maggiore credibilità al settore.

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