15/01/2017

Tra mercato estero e Millennials

“Il lambrusco all’estero mantiene le sue quote acquisite, ma a condizione che sia di facile beva, piacevole, gradevole e abbastanza abboccato” osserva Claudio Biondi, vice presidente del Gruppo Italiano Vini.

Mentre in Italia si beve sempre meno vino (36/37 litri a persona contro i 48 del 2006), il commercio del lambrusco all’estero presenta molti aspetti positivi. A partire dagli Stati Uniti e dall’Est Europa, dove il vino emiliano è ben percepito soprattutto da coloro che vi si approcciano per la prima volta.

Il Gruppo Italiano Vini, proprietario di 18 cantine in tutta Italia, punta sui Millennials, la Generazione Y nata tra il 1980 e il 2000. Una fascia di mercato che ha buone potenzialità di consumo e al quale, proprio per questo, si rivolge anche Cantine Riunite & CIV.

“In un contesto in cui nel corso degli ultimi anni il consumo di vino si è ridotto nei paesi tradizionalmente produttori ed è aumentato quello delle nazioni importatrici – conferma il presidente Corrado Casoli – la nostra cooperativa ha incrementato l’export nelle Americhe e in Europa, consolidando il mercato italiano. Questo grazie anche a lambrusco e pignoletto. Su questi frizzanti abbiamo investito sia nel canale Grande Distribuzione, sia in quello Horeca, ma anche con iniziativa ‘in store’, degustazioni e inserimenti in nuovi punti vendita, iniziative volte alla valorizzazione dei nostri vini.”

millennials drinking wine